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È nel nettaglio del particolare, spesso di una superficie corrosa, che Anna Barry trova le sue immagini. E le scopre anche sui muri, lungo le strade di città, dove, stratificati, sono gli affissi - che la pioggia e il sole hanno stemperato nelle tinte e miscelato nei messaggi. Un'arte, la sua, solo apparentamente povera, perchè straordinariamente ricca nei significati e piena di contenuti che riflettono una non comune capacità di osservazione e una formazione culturale che tiene conto delle esperienze artistiche delle avanguardie del Novecento.

L'autrice, nata a Hildesheim in Germania e per molti anni residente in America, è in Grecia e in Sicilia che ha trovato risconto all'esigenza di rapportarsi con la luce, che, madre rigeneratrice, in questi luoghi sacralizzati dal mito, sa offrire contorni netti e colori decisi.Nei vari contesti ambientali la sua ricerca non è, in ogni caso, mirata ad una trascrizione del visibile, ma ad una decontestualizzazione che riveste ed arricchisce di significa le composizioni raffigurate.Così come Florence Henrì,anche Anna Barry, con una curiosità sempre nuova cerca e crea le sue composizioni. Non construisce, però, I suoi “quadri” in uno studio, ma li cerca nelle trasparenze di un nordico fiume ghiacciato o nel fango di una pozzanghera mediterranea, e preferisce, come Ernest Haas, che sia un frammento di manifesto lacerato ad assumere la forma di un ucello esotico, e con esso volare.

                                                         Francesca Gringeri Pantano, Siracusa

 

Anna Barry findet ihre  Bilder in besonderen Ausschnitten oft brüchiger Oberflächen; sie entdeckt sie an Mauern, entlang den Straßen der Stadt, wo, in Schichten abgelagert, alte Plakate durch Wind und Sonne ihre Farben und Aussagen verändern.

Anna Barrys „arte provera“ ist nur scheinbar arm: sie zeigt sich überaus reich an Bedeutung und gefüllt mit Inhalten, die auf eine außergewöhnliche Beobachtungsgabe hinweisen und auf einen aus den künstlerischen Erfahrungen der Avantgarde des 20. Jahrhunderts gewachsenen kulturellen Rahmen.

Die Autorin dieser Bilder, in Hildesheim geboren und nach langem Amerika-Aufenthalt nach Lübeck zurückgekehrt, hat in Griechenland und Sizilien die Erfahrung des mediterranen Lichtes gemacht, dieses Lichtes, das, immer neu gebärende Mutter, an diesen vom Mythos geheiligten Orten klare Umrisse uns bestimmte Farben hervorruft.

In den verschiedenen Zusammenhängen der jeweiligen Umgebung richtet sich die Suche der Fotografin nicht auf eine Darstellung des Sichtbaren, sondern sie führt aus diesem Kontext heraus und umkleidet und bereichert auf diese Weise die Bedeutung der dargestellten Kompositionen.

Wie Florence Henri, so steht und formt auch Anna Barry mit immer frischer Neugier ihre Bilder. Sie stellt diese jedoch nicht in einem Studio zusammen, sondern verlässt sich darauf, sie in einem Eisstrom des Nordens oder einer Schlammpfütze am Mittelmeer zu finden; und wie Ernest Haas zieht  sie es vor, dass das Fragment eines zerrissenen Plakats die Form eines exotischen Vogels annehme, um mit ihm davonzufliegen.

Prof. Francesca Gringeri Pantano,

Kunsthistorikerin, Syrakus.